Manuale di soppravvivenza al Coronavirus: consigli giusti per tutti

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Ormai non si parla d’altro che dell’epidemia di influenza causata dal fantomatico coronavirus comparso in Cina nel dicembre 2019. Ed è subito Pandemia. Se si cerca la parola Pandemia su Google, in cima a tutti i risultati di ricerca, compare una striscia rossa con scritto “SOS Alert COVID – 19”. Più che una pandemia ormai è una vera e propria “infodemia”, un’epidemia di notizie, alcune vere, altre imprecise, altre del tutto false.

Il vicino che tossisce in metropolitana può essere rischioso?
Se mi aggrappo alla maniglia dell’autobus posso essere contagiato?
Sono stato a soli 72 cm di distanza dalla signora in coda al supermercato davanti a me, sono spacciato?

Diciamolo, negli ultimi mesi se ne sono sentite di tutti i colori.
E intanto, anche su Amazon prendono piede libri, guide pratiche per capire come prepararsi e proteggersi dal COVID-19 nonchè veri e propri manuali di sopravvivenza.

Quali sono i sintomi?

I sintomi più frequenti relativi ad un’infezione da coronavirus causano solitamente malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, la cui durata è breve. I sintomi quindi possono includere quelli del classico raffreddore: naso che cola, mal di testa, gola infiammata, febbre una sensazione generale di malessere.

Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave (l’acronimo SARS sta ad indicare proprio questo), insufficienza renale fino alla morte nelle situazioni più gravi o in presenza di un quadro clinico già compromesso.

Quali precauzioni prendere?

Le principali precauzioni da assumere sono le stesse di quando si ha l’influenza:

  • Igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche almeno per 20 secondi)
  • starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettando i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavandosi subito dopo le mani.
Lavarsi bene le mani

Consigliate anche pratiche alimentari sicure come quella di evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate. Infine è meglio evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
Evitare luoghi densamente affollati e non sufficientemente aerati.

Dimentichiamoci le nonne che, davanti al caldo focolare domestico, preparavano le crostate alla marmellata.

Oggi ci sono veri e propri laboratori segreti di produzione casalinga di Amuchina. Alle nuove generazioni probabilmente verranno tramandate le ricette per la preparazione del disinfettante per le mani.

Come si cura?

Al momento non esiste “una cura” specifica. La malattia si cura come i casi di influenza grave: con terapie di supporto, farmaci antipiretici, antinfiammatori e idratazione.

Ciò che è completamente inutile, salvo complicanze di tipo batterico, è l’uso di antibiotici perchè il COVID-19 è di natura virale e non batterica.
Virus di questo tipo, per i quali non ci sono al momento cure e vaccini, si combattono quindi sostanzialmente con l’isolamento ed il “contenimento”.

E l’amore in tutto questo?

Gabriel García Márquez nel 1985 pubblica uno dei romanzi più conosciuti, divenuto in seguito anche un film “L’amore ai tempi del colera”. C’è da chiedersi come affrontare oggi quello che si prospetta essere come “L’amore ai tempi del Coronavirus”. Le povere coppie che già dovevano affrontare i comuni “mal di testa” o “quei particolari momenti del mese” oggi potrebbero ritrovarsi in mezzo a vere e proprie trincee di mascherine e metri. Se poi per disgrazia dovesse partire uno starnuto involontario ecco che scatta la chiamata all’avvocato divorzista.
E a chi pensava un romantico e gremito matrimonio in questo inzio di primavera, meglio rimandare ad emergenza conclusa. Pena il rischio di ritrovarsi alla cerimonia con i soli testimoni.

L’importanza di una corretta informazione

Probabilmente tra qualche anno il tanto temuto COVID-19 verrà confuso con qualche nuovo androide protagonista della fortunata saga di Star Wars accanto ai già famosi C-3PO, C1P8 (anche noto come R2-D2) o BB8.

Comunque, ironia a parte, si tratta di una situazione seria che mette a rischio suprattutto le persone anziane con patologie già in corso o già debilitate. Utile quindi seguire una corretta prevenzione e non lasciarsi fuorviare dal mare magnum di notizie diffuse sui social o in generale sul web da fonti non ufficiali.

L’informazione corretta e presa da fonti ufficiali è fondamentale per prevenire il rischio di contagio.

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